Statuto del Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma

Ultimo aggiornamento Venerdì 4 Marzo 2016 ore 16.00

Art. 1) - Costituzione.

E' costituita una Associazione denominata "Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma", siglabile "GISCi", senza fini di lucro, ai sensi del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

Art. 2) - Sede.

La sede legale dell'associazione è stabilita presso lo studio del dott. Francesco Liverini  'Mineko Italia Consulting s.r.l' sito in via Giovan Battista Amici, 20  50131 Firenze

Art. 3) - Scopi.

L'associazione si propone la promozione e qualificazione dell'attività di screening organizzato per il cervicocarcinoma uterino, coinvolgendo i programmi organizzati esistenti o in progetto, ma anche esperti non direttamente coinvolti in programmi di screening organizzato ed ha lo scopo di:

  • promuovere e stabilire contatti tra i programmi di screening esistenti in Italia;

  • promuovere e stabilire contatti internazionali per un confronto con altre esperienze;

  • promuovere la qualità dei programmi anche attraverso lo sviluppo e l'applicazione di indicatori e standards e mediante programmi ad hoc;

  • favorire il confronto interdisciplinare fra le diverse esperienze anche attraverso il supporto alla divulgazione dei risultati;

  • promuovere attività di valutazione di costi e benefici;

  • favorire attività di supporto metodologico verso i centri in fase di avviamento, o comunque con minore esperienza ed attività di formazione ed aggiornamento degli operatori;

  • promuovere ogni altra iniziativa tendente alla qualificazione dell'attività di screening;

  • promuovere attività di ricerca correlate.

E' esclusa ogni attività di natura politica; é inoltre escluso qualsiasi scopo di lucro.
Art. 4) - Durata.

La durata dell'associazione è a tempo indeterminato.

Art. 5) - Soci.

Possono essere soci tutti coloro che operano o sono interessati ai programmi di screening del carcinoma della cervice uterina in Italia.
L'Associazione è, pertanto, multidisciplinare, essendo l'iscrizione rivolta a tutte le figure professionali coinvolte nelle problematiche dello screening.
Per essere ammessi a far parte dell'Associazione, gli aspiranti debbono presentare domanda scritta al Comitato di Coordinamento, obbligandosi ad assumere incondizionatamente tutti i doveri e gli impegni di socio.
Ogni domanda di iscrizione, dovrà essere ratificata dall'assemblea annuale.
Potrà essere richiesta agli iscritti una quota annuale associativa in base alle deliberazioni dell'assemblea. Ogni iscritto potrà recedere dall'Associazione tramite comunicazione scritta.
L'assemblea ha la facoltà di cancellare un iscritto per ogni ragione considerata valida. L'eventuale omissione del versamento di due quote associative annuali consecutive senza una motivazione accettabile può comportare la perdita del diritto di iscrizione.
Ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 N. 460, l'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
L'adesione comporta per l'Associato di maggiore età il diritto di voto nell'assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.
Ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 N. 460, la quota associativa non può essere trasferita e non è rivalutabile.

Art. 6) - Fondo Comune.

Il fondo comune è costituito:
a) dalle quote associative;
b) da eventuali contributi.

Art. 7) - Organi sociali.

Gli organi sociali sono:
a) l'assemblea degli associati;
b) il Comitato di Coordinamento;
c) il Segretario (Tesoriere).

Art. 8) - L'assemblea.

L'Assemblea è formata da tutti i soci ed è ordinaria e straordinaria; essa è presieduta dal Segretario (Tesoriere) dell'Associazione. In caso di impedimento, da persona nominata seduta stante dai soci intervenuti che hanno diritto di voto.
L'assemblea ordinaria si riunirà almeno una volta all'anno entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 N. 460, l'Associazione ha l'obbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario.

Ad essa sono sottoposti:
a) la relazione del Tesoriere (Segretario);
b) l'approvazione del rendiconto dell'esercizio sociale;
c) la nomina del Comitato di Coordinamento;
d) la nomina del Segretario (Tesoriere);
e) ogni altro argomento che il Comitato di Coordinamento o i soci ritengano di sottoporre.

L'assemblea ha il compito di:
- indirizzare e promuovere le attività di GISCi;
- approvare il programma di lavoro e la relazione presentata dal Comitato di Coordinamento;
- nominare un Segretario (Tesoriere);
- stabilire l'ammontare di una eventuale quota di iscrizione annuale;
- definire i gruppi di lavoro;
- approvare le domande di iscrizione.

L'assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto, nonchè sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del fondo comune secondo i criteri di cui all'art. 14 e 16.
Ogni socio ha diritto ad un voto.
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita con l'intervento, di almeno la metà dei soci e delibera a maggioranza assoluta; in seconda convocazione essa delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti, qualunque sia il numero dei presenti. Per le delibere riguardanti lo scioglimento e le modifiche dello statuto, si rinvia agli articoli 14 e 16.

Art. 9) - Costituzione delle assemblee.

Le assemblee saranno convocate, anche fuori della sede sociale, purchè in Italia, dal Segretario (Tesoriere) sentito il parere del Comitato di Coordinamento, mediante comunicazione scritta, almeno otto giorni prima della data stabilita per l'assemblea.
Nell'avviso di convocazione dovranno essere indicati la data e l'ora sia della prima che della seconda convocazione, nonchè l'ordine del giorno.
La seconda convocazione deve essere indetta un'ora dopo la prima.

Art. 10) - Il Comitato di Coordinamento.

L'Associazione è retta, coordinata e amministrata da un Comitato di Coordinamento.
Al fine di garantire l'interdisciplinarietà, il Comitato di Coordinamento è composto da tre membri per ogni gruppo di lavoro in attività. I singoli gruppi di lavoro provvedono a scegliere al proprio interno i rappresentanti nel corso dell'Assemblea.
Hanno diritto di voto i soci in regola con il versamento delle quote sociali. Ogni socio può votare in un solo gruppo di lavoro. La nomina ha validità triennale. I membri non possono essere rieletti per due mandati consecutivi.
Sono compiti del Comitato di Coordinamento:
- preparare il programma di lavoro concordato con l'Assemblea ed informarla dei risultati;
- attendere alla normale gestione corrente dell'Associazione e far fronte a tutti gli impegni richiesti per perseguire i fini e gli scopi dell'Associazione e ai problemi che possono intercorrere tra due regolari assemblee.

Art. 11) - Il Segretario (Tesoriere)

Il Segretario (con compiti di Tesoreria) è eletto dall'Assemblea e resta in carica tre anni. Il Segretario (Tesoriere) può essere rieletto ma non per due mandati consecutivi.
Il Segretario (Tesoriere) è tenuto a stendere un rendiconto di ogni riunione del Comitato di Coordinamento e dell'Assemblea. Egli deve mantenere la necessaria corrispondenza dell'Associazione ed attendere a tutti gli incarichi che gli saranno assegnati dal Comitato di Coordinamento.
Il Segreatario ha inoltre compiti di Tesoreria. Deve raccogliere quindi le eventuali quote associative e contributi che l'Associazione può ricevere da organizzazioni pubbliche o private. Pertanto è tenuto a presentare annualmente un resoconto di Tesoreria all'Assemblea e al Comitato di Coordinamento.
Al Segretario (Tesoriere) spetta la rappresentanza dell'Associazione verso i terzi ed in giudizio e la firma sociale, a tutti gli effetti di legge.

Art. 12) - I Gruppi di Lavoro

L'Associazione opera prevalentemente mediante gruppi di lavoro. I gruppi di lavoro attivi sono decisi dall'Assemblea. L'accesso ai gruppi di lavoro è libero a tutti gli iscritti. Ogni gruppo nomina un proprio Comitato di Gruppo. Il numero dei componenti di tale Comitato viene stabilito da ogni gruppo di lavoro.

Art. 13) - Esercizi sociali.

L'esercizio sociale si chiude al trentuno dicembre di ogni anno.
Nei termini previsti dalla legge, il rendiconto con un preventivo della spesa per l'anno seguente, dovrà essere sottoposto all'approvazione dell'assemblea.
Ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 N. 460, è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Eventuali utili saranno impiegati per il raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 14) - Scioglimento dell'Associazione.

Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale occorrerà il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati, in regola con il versamento delle quote sociali.
Il patrimonio che residuerà dopo la liquidazione, dovrà essere devoluto, ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 N. 460, ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'Organismo di Controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 15) - Riconoscimento giuridico.

Qualora l'Assemblea decida di richiedere il riconoscimento giuridico dell'Associazione, il Segretario (Tesoriere) è autorizzato a compiere tutti gli atti necessari. In tal caso dovranno essere osservate le norme relative alle persone giuridiche ed alle Associazioni riconosciute, in conformità dell'art. 11 e seguenti del Codice Civile. La delibera per la presentazione della domanda di riconoscimento di Personalità Giuridica dovrà essere presa con il voto della maggioranza assoluta dei soci iscritti ed in regola con il versamento delle quote sociali o con altra maggioranza adottando la procedura di cui all'art. 10.

Art. 16) - Adeguamento dello Statuto.

Lo statuto sarà adeguato automaticamente e reso conforme alle norme imperative emanate con leggi o regolamenti dello Stato ed a quelle riguardanti le Associazioni riconosciute nel caso previsto all'art. 15. Per la formalizzazione del nuovo statuto si attueranno le procedure di legge riguardanti la pubblicazione e la registrazione.
Altre modifiche allo Statuto devono essere approvate dall'Assemblea con maggioranza dei due terzi dei presenti.



Firmato:
Gioia Montanari
Guglielmo Ronco
Nereo Segnan
Renza Volante

Notaio
Maria Pia Ansalone

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