Un pensiero in ricordo di Gioia Montanari
Ultimo aggiornamento (Venerdì 23 Luglio 2010 06:55)

Carissimi, Gioia Montanari ci ha lasciato. Non è facile per me che ho goduto della Sua amicizia trovare le parole: non solo Gioia è stata membro fondatore del GISCi, ma ha sempre attivamente partecipato alla vita associativa con grande passione e professionalità. Ci mancherà il Suo contributo, e non sono solo parole vuote e di circostanza, ma nascono dal cuore....e soprattutto ci manca la Sua presenza e l'amicizia sincera che ci ha donato; ricordiamoLa insieme.
Claudio Angeloni - Segretario Nazionale
18 Giugno 2010
Gioia veniva alle nostre riunioni strappando tempo anche per questo. Portava con sé l'entusiasmo di un'altra età, l'esperienza di mille battaglie e per noi tutti un affetto esigente.
Possiamo appena immaginare cosa significhi la sua perdita per chi ha diviso la vita con lei e speriamo possa essere di sostegno sapere per quanti fosse preziosa la vita di Gioia.
Marco Petrella
a nome del Gruppo di lavoro interscreening sulla comunicazione
18 Giugno 2010
Gioia Montanari era a noi tutti molto cara e ben nota per le sue grandissime doti umane, la sua bontà e la sua simpatia prima che per le sue immense doti professionali. Abbiamo avuto modo di conoscerla in molti anni di confronto nell'ambito dei programmi di screening, e molto spesso e volentieri ha accettato i nostri inviti a partecipare ai nostri incontri scientifici portando sempre preziosissimi e accattivanti contributi: credo che il suo ricordo sarà difficilmente cancellato e cancellabile.
Carlo Naldoni
18 Giugno 2010
Anche se non conoscevo bene Gioia Montanari, sono davvero dispiaciuta della notizia.
Sembra sempre che le persone, da quelle più care a quelle conosciute per poco, debbano essere in un certo qual modo "eterne".
Valeria Fabio
18 Giugno 2010
Al di là della sua professionalità, che tutti conosciamo, serbo di Gioia il ricordo di una persona gentile ed attenta. E’ un ricordo che mi accompagnerà e mi farà da maestro.
Maria Rosa Russo
18 Giugno 2010
Gioia è stata per me "un grande maestro", una carissima amica, una persona speciale; la sua cultura, la sua esuberanza e la sua franchezza mi sono state di guida e di sostegno. Nel nostro primo incontro, tantissimi anni fa, abbiamo parlato dei nostri cani, dei suoi gatti e dei nostri mariti e poi di screening.
Ho voluto molto bene a Gioia, mi manca tanto e conserverò sempre molto vivo il suo ricordo.
Silvia Brezzi
21 Giugno 2010
Mi chiamava il suo fratello minore. Anzi uno dei suoi fratelli minori. L’altro era Bruno Ghiringhello. Questo era il nostro rapporto iniziato lavorando insieme nel GISCi e divenuto una amicizia profonda e complice dei nostri affanni quotidiani. Mi mancherà lo spirito, l’umorismo, la concretezza ed il disincanto verso ogni forma di potere che aveva nell’affrontare la vita.
Ho in mente un suo arrivo a Firenze in una notte di dicembre. Aveva avuto un contrattempo nello scendere dal treno. Ma né la stanchezza di una lunga giornata di lavoro né l’inconveniente avevano spento il suo sorriso e la voglia di prendersi in giro. Ho in mente anche Gioia e Benedetto al mare che fanno il bagno con l’allegria e l’agilità di due ragazzini. Una carezza a Benedetto. Le mancherà più che a noi. Spero che dov’è ora ci siano tanti gatti a farle compagnia. Un bacio da Clelia.
Massimo Confortini
22 Giugno 2010
Gioia era una persona speciale, un po’ sorella maggiore e un po’ maestra che generosamente metteva a disposizione dei suoi colleghi più giovani la sua esperienza. Mi mancheranno i suoi consigli e la passione che metteva in tutte le cose, specialmente quando mi stimolava a portare avanti dei progetti di lavoro che mi sembravano troppo ambiziosi per le mie forze. Non sottovalutava la difficoltà che avremmo incontrato, ne era consapevole, ma mi incoraggiava e alla fine mi convinceva . Abbiamo fatto tante cose buone insieme nell’ambito della comunicazione nello screening e queste cose rimarranno come testimonianza del suo grande contributo. Non voglio ricordare Gioia solo per il lavoro ma anche per le sue grandi qualità di donna. E’ stata una donna di grande umanità, forte e tenace, che non si arrendeva davanti a niente, meno che mai agli acciacchi che qualche volta l’affliggevano. Bastava un braccio a cui appoggiarsi e lei andava avanti indomita.
La voglio ricordare come l’ultima volta che ci siamo incontrate a Firenze, sorridente con la sua treccia bianca e con l’entusiasmo e la passione di una ragazza.
Ciao Gioia
Anna Iossa
22 Giugno 2010
Mi pare impossibile pensare che non sia più tra noi: con Gioia abbiamo condiviso molte cose, dall'organizzazione di seminari avanzati di riflessione su concordanza diagnostica, trattamenti, ecc. alla formazione di base delle ostetriche e degli operatori, alla comunicazione e alle aspettative delle donne. La sua versatilità, la sua completezza come ginecologa, come citopatologa e come Donna, la sua concretezza e soprattutto la sua capacità di trasmettere il suo sapere, di comunicare a tutti il suo entusiasmo e di motivare le persone ne hanno fatto per noi una collaborazione preziosa. Mi fa male pensare che è diventato un ricordo vederla con il suo trolley pieno di diapositive, con i suoi questionari alle donne, con il suo modo diretto, schietto, veritiero di dire quello che pensa. Vorrei che tutto questo non resti solo un ricordo. Invito gli altri a programmare un evento che ne raccolga l'eredità e il messaggio, perché il suo contributo e la sua originalità resti vivo.
Marina Scarinci
25 Giugno 2010
La prima volta che la incontrai fu a Bertinoro; si respirava una piacevole aria di grandi pensieri in movimento e lei contribuiva a rendere tutto molto naturale. Pensai non fosse dote comune.
Ricorderò poi la sua casa, che parlava di lei e le sue polpette al limone, di cui era molto fiera.
Liana Bonfrisco
25 Giugno 2010
Ho conosciuto Gioia in occasione dei vari incontri organizzati dal Gisci; inutile ricordare le sue doti professionali note a chiunque l'abbia conosciuta. Ciò che mi piace ricordare è il suo atteggiamento materno quando, in occasione dell'ultimo test di competenza europeo per lettori di citologia (lei era membro della commissione ed io partecipavo al test), mi incitava a non scoraggiarmi di fronte alla difficilissima situazione lavorativa della mia regione, a credere che le competenze acquisite non possono passare a lungo inosservate...voglio crederci Gioia, penso che sia l'unico modo per onorare la tua memoria.
Ciao
Rosa Manzi
28 Giugno 2010
La Prof. Montanari mi ha fatta nascere, 32 anni fa ed stata la mia ginecologa.
Avrei desiderato fosse Lei a seguire una mia futura gravidanza.
Era una donna attenta e sensibile e con una innata capacità di creare un contatto umano con le proprie pazienti.
Le Sue visite, attente e scrupolose, i Suoi consigli preziosi e il Suo umorismo, rimarranno per sempre nei miei ricordi e temo sarà quasi impossibile trovare una persona così speciale alla quale affidare il delicato compito di medico ginecologo.
L'ultimo ricordo che ho di Lei è legato ai miei studi da Biologa e alla forza con la quale mi ha spronata a non mollare mai di fronte agli insuccessi.
La stimavo immensamente e mi mancherà molto.
Mai nessuno ha portato un nome più degnamente di Lei, Gioia.
Barbara Azzolini
06 Luglio 2010
Il mio ricordo della Prof.ssa Montanari è quello di una semplice paziente di Gioia, mai ho avuto medico migliore di lei, mai ho trovato in altri la capacità di far sentire al centro dell'interesse professionale, ma sopprattutto umano, chi le stava di fronte. Con Gioia ho sentito per la prima volta il battito del cuore della mia bambina, ora ventenne, con lei ho diviso le ansie e la felicità della mia gravidanza, essendo io una "primipara attenpata", termine che ci faceva sempre scoppiare in una grande risata.Gioia mi ha accompagnata nei passaggi fondamentali della vita di noi donne. Non la voglio ricordare per la sua grandezza professionale, lo fanno e lo faranno i suoi colleghi, io voglio che non si dimentichino le sue battaglie per la salute di tutte noi, per la sua lotta contro ogni forma di prevaricazione sulle donne. La voglio ricordare per il suo affetto vero e sincero verso noi pazienti, per la sua meravigliosa abitudine di chiamarci con il nostro nome di battesimo con l'intenzione di abbattere quella barriera che c'è sempre fra medico e paziente. La medicina ha perso una grande mente, ma noi abbiamo perso un grande cuore e la sicurezza che la nostra salute era nelle mani migliori. Grazie Gioia, grazie a nome di tante donne che, come me, hanno avuto la fortuna di averti come medico. Gioia ricordi quante chiacchiere sui nostri animali? Gioia rimarrai nel mio cuore e in quello di mia figlia per sempre, con il tuo sorriso e la tua dolcezza.
Ciao
Luciana Serra
23 Luglio 2010
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